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Cronache di un gatto viaggiatore, un romanzo di Hiro Arikawa

Articolo a cura di Rosa Maria Garofalo

Tra i romanzi che ogni amante degli animali dovrebbe leggere c’è senza dubbio Cronache di un gatto viaggiatore di Hiro Arikawa. Con uno stile delicato e coinvolgente, l’autrice racconta una storia che parla di amicizia, gratitudine e legami che vanno oltre le parole.

La trama

Hiro Arikawa è una scrittrice e sceneggiatrice giapponese, è nata nel 1972 nella prefettura di Kochi.  Il suo romanzo Cronache di un gatto viaggiatore, edito in Italia da Garzanti nel 2017, è stato un caso editoriale dapprima in Giappone e poi in tutto il mondo. 

Molti suoi romanzi sono stati adattati per il cinema e le serie TV. Il protagonista del suo romanzo è Nana, un gatto randagio dal carattere vivace e dalla caratteristica coda a forma di sette. Dopo essere stato soccorso da Satoru, un giovane uomo dal cuore gentile, trova finalmente una casa e una famiglia. Anni dopo, però, Satoru è costretto a cercare qualcuno che possa occuparsi del suo amato compagno felino. 

Inizia così un viaggio attraverso il Giappone durante il quale i due incontrano vecchi amici e persone che hanno segnato la vita di Satoru. Tappa dopo tappa emergono ricordi, emozioni e il vero significato di quel viaggio.

Nel romanzo l’autrice dà voce al gatto, che racconta gli avvenimenti in prima persona.
Il grande merito di questo libro è mostrare il rapporto tra uomo e animale come un legame autentico, profondo e reciproco. Nana non è un semplice animale domestico: è un compagno di vita, capace di comprendere emozioni e stati d’animo, di offrire conforto e di lasciare un segno indelebile nel cuore delle persone.

Considerazioni

Per chi ama gli animali, il romanzo lancia un messaggio importante: adottare un animale significa assumersi una responsabilità fatta di cura, rispetto e amore per tutta la durata della sua vita. Satoru dimostra che voler bene a un animale significa mettere al primo posto il suo benessere, anche quando questo comporta scelte difficili e dolorose. La storia ricorda inoltre quanto sia prezioso offrire una possibilità a un animale randagio. Nana era un gatto senza casa e senza certezze; grazie all’incontro con una persona capace di accoglierlo, ha conosciuto l’affetto e la sicurezza che ogni animale merita.

Cronache di un gatto viaggiatore, è una lettura che lascia il segno, un romanzo che commuove senza cadere nel sentimentalismo. È un inno all’adozione consapevole, alla fedeltà e alla gratitudine che spesso gli animali sanno esprimere meglio degli esseri umani. Una lettura consigliata a tutti, ma soprattutto a chi ogni giorno s’impegna a dare una seconda possibilità agli animali abbandonati e randagi.


IMMAGINE COPERTINA GENERATA CON IA e CREDITI IMMAGINE: Garzanti