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Il gatto milionario, un film del 1951

Articolo a cura di Rosa Maria Garofalo

Tra le commedie più curiose e dimenticate degli anni Cinquanta, Il gatto milionario (Rhubarb, 1951), diretto da Arthur Lubin e interpretato da Ray Milland, occupa un posto speciale per la sua capacità di mescolare umorismo surreale e critica sociale. Il film parte da un’idea tanto semplice quanto bizzarra: un gatto eredita una squadra di baseball.

Breve trama del film

La storia ha per protagonista Rhubarb, un gatto randagio dal pelo scompigliato, dallo sguardo fiero e dal carattere forte e indipendente, abituato a cavarsela da solo per le strade. La sua vita cambia radicalmente quando è adottato da Thaddeus Banner, un eccentrico e ricchissimo miliardario. Alla morte dell’uomo, con grande scorno degli avidi parenti, il testamento svela una sorpresa clamorosa: l’intera ed enorme eredità — compresa la proprietà di una squadra di baseball professionistica, i Brooklyn Loons — è lasciata proprio al felino. Nominate le sue guardie del corpo e un tutore umano (il giovane amico di Thaddeus cioè Eric Yeager, interpretato da Ray Milland) la presenza di Rhubarb trasforma le sorti della squadra: da ultimi in classifica, i Loons cominciano a vincere una partita dopo l’altra, vedendo nel gatto un insostituibile portafortuna.

Tra scommettitori clandestini che tentano di rapirlo per far perdere la squadra e buffi contrattempi (compresa l’allergia ai gatti della fidanzata del suo tutore), Rhubarb dimostrerà che nessun ostacolo può domare un vero spirito da strada.

Un film introvabile: dove e come vederlo oggi.

Il gatto milionario è un film fuori catalogo: non è presente nelle librerie dei principali servizi di streaming italiani e le tv pubbliche e private non lo trasmettono da decenni. Esistono vecchie edizioni italiane in DVD pubblicate negli anni passati da etichette specializzate in classici. Oggi si possono scovare principalmente su piattaforme di compravendita tra privati o aste online cercando “Il gatto milionario DVD”.
Cercando il titolo originale Rhubarb, il film è talvolta acquistabile o noleggiabile su piattaforme estere, anche se solitamente disponibile solo in lingua originale senza doppiaggio italiano. Trattandosi di un’opera del 1951, spezzoni o versioni d’archivio sono talvolta caricati da appassionati di storia del cinema su piattaforme comunitarie come Internet Archive (archive.org) o YouTube.

Considerazioni

Per chiunque ami i gatti, questo film lancia un messaggio bellissimo e ancora incredibilmente attuale: Rhubarb celebra la natura indipendente, fiera e resiliente dei felini. Il protagonista non è presentato come un semplice “pupazzo” o un animale passivo, ma come un personaggio a pieno titolo, dotato di una sua spiccata personalità e di una straordinaria capacità di adattamento. Il film dimostra come un gatto — persino un randagio cresciuto tra mille difficoltà — porti con sé un valore inestimabile, fatto di dignità e forza interiore. È un invito a guardare tutti i gatti, specialmente quelli che cercano
una casa, non come oggetti da accudire con condiscendenza, ma come esseri viventi capaci di portare gioia, fortuna e grandi cambiamenti nella vita di chi li accoglie.

Meritano rispetto, protezione e tutto il nostro affetto.


CREDITI IMMAGINI: Immagine di copertina generata con AI, Whitey Schafer, Public domain, da Wikimedia Commons