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Harry e Tonto, una commedia agrodolce

Articolo a cura di Rosa Maria Garofalo

Harry e Tonto è un film del 1974 diretto dal regista statunitense Paul Mazursky. La prima del film avvenne a New York il 12 agosto 1974. In Italia arrivò al cinema alla fine del 1979. I temi principali di questo film sono il cambiamento, la ricerca d’indipendenza, i legami familiari e l’avventura personale.

Brevissima trama del film.

Harry Coombes è un anziano vedovo di settant’anni, ex insegnante in pensione, che è sfrattato dal suo appartamento nell’Upper West Side di New York perché l’edificio deve essere abbattuto per far posto a un parcheggio. Inizialmente pensa di trasferirsi nei sobborghi di New York presso il figlio maggiore Burt e la sua famiglia, ma poi decide di intraprendere un viaggio attraverso tutti gli Stati Uniti, accompagnato dal gatto Tonto, per riconnettersi con la figlia Shirley e dare un significato alla sua vita dopo la perdita della moglie.
Durante il viaggio incontra personaggi diversi e affronta ricordi, rimpianti e piccole gioie quotidiane. Il road movie mescola momenti di commozione e ironia, offrendo una riflessione sobria sull’invecchiare, sull’identità e sul valore delle relazioni familiari.

Il ruolo di Harry fu inizialmente offerto a James Cagney, ma l’attore, ormai in età avanzata all’epoca, non recitava in un film dal 1961 e non aveva intenzione di tornare sul set. Prima che Art Carney fosse scelto, furono considerati anche Sir Laurence Olivier e Cary Grant. Alla fine la scelta cadde su Art Carney, che in seguito vinse l’Oscar come migliore attore protagonista nel 1975 proprio con questo film. Il personaggio di Tonto fu interpretato da due gatti diversi. Al termine delle riprese, l’allenatore dei gatti, fece una proposta sia al co-sceneggiatore sia al regista Paul Mazursky, che fu costretto a rifiutarla perché sua moglie era allergica ai gatti.

Considerazioni

Possedere un animale domestico nella terza età può rivestire un ruolo importante: offre compagnia e conforto quotidiano, riducendo sentimenti di solitudine e isolamento.
La responsabilità di prendersi cura dell’animale fornisce stimolo emotivo e motivazionale, instaurando routine, attività e scopi quotidiani. I benefici psicologici e fisici includono un miglioramento dell’umore, una riduzione dello stress e, spesso, un incoraggiamento all’attività fisica leggera.

Il legame affettivo con l’animale diventa significativo: questi esseri si mostrano presenti, sicuri e non giudicanti, contribuendo al senso di famiglia e di appartenenza. Inoltre, l’animale può facilitare il contatto sociale indiretto: con l’arrivo di visitatori o vicini, si aprono opportunità di dialogo e interazione.

Per chi ama i gatti, Harry e Tonto celebra la compagnia silenziosa ma preziosa degli animali: Tonto è più che un semplice animale domestico; è un confidente, un rifugio emotivo e una traccia di normalità in un mondo che cambia. Il film suggerisce che la presenza di un gatto, può dare stabilità, conforto e una prospettiva rassicurante nei momenti di solitudine. In chiave più ampia, invita a riconoscere che la cura degli animali può offrire significato, curiosità e la forza di affrontare nuove strade, anche in età avanzata.


IMMAGINI GENERATE CON IA: Foto copertina generata da Kansa Jin con IA disponibile su Pixabay