Suzanne Valadon (1865 -1938) è stata una pittrice, modella e circense francese. Artista autodidatta divenne famosa per i suoi quadri di nudo maschile e femminile e per i dipinti sul suo amato gatto Raminou. Nel dipinto Raminou seduto su un panno, Suzanne Valadon ritrae il suo gatto con quell’intensità affettiva e allo stesso tempo ironica che attraversa tutta la sua opera.
Analisi dell’opera

Raminou siede al centro della composizione, il corpo dritto, lo sguardo vigile e un po’ impertinente: è il tipico sguardo di un gatto che si sente sovrano del suo spazio. Suzanne Valadon lo circonda con colori vivi e decisi – i suoi contrasti caratteristici – trasformando una semplice scena domestica in un momento di grande vitalità pittorica.
La forza del quadro, firmato dall’artista con la data del 1920, non sta solo nella somiglianza, ma nel modo in cui l’artista coglie la presenza dell’animale. Raminou non è un accessorio, non è un dettaglio sentimentale: è un individuo.
La pittrice lo osserva come un soggetto pieno, dotato di carattere, dignità e humour. La pennellata è rapida e sicura, come se tra lei e il gatto non ci fosse distanza: solo una familiarità fatta di abitudini condivise, pause di luce, pose nell’atelier della pittrice. Raminou diventa così un simbolo discreto ma potente. Un invito a guardare gli animali non dall’alto, ma da pari, con quello sguardo attento e libero che solo i grandi pittori – e gli amanti dei gatti – possiedono.
Considerazioni
Per chi ama i gatti, questo dipinto è un piccolo manifesto: ci ricorda che ogni gatto, anche quello che dorme sul nostro plaid preferito, è un universo con i suoi riti, i suoi silenzi, la sua bellezza indipendente.
Suzanne Valadon sembra dirci che il valore dell’arte – come dell’amore per gli animali – nasce dalla capacità di vedere l’invisibile: leggere un carattere, ascoltare un gesto, riconoscere una personalità anche in chi non parla.
Raminou seduto su un panno è molto più di un ritratto: è un invito a guardare bene i propri animali, ad apprezzare la loro unicità, ad accogliere la tranquillità che portano con sé, e a rispettare la loro natura indipendente.
È un messaggio di amore che non è invadente ma contemplativo: riconosce che il gatto non è un oggetto di bellezza, ma un essere vivo che offre compagnia, conforto, ispirazione.
CREDITI IMMAGINE COPERTINA: Wikipedia













